SERVIZI

ORTPEDIA PEDIATRICA

Per osteopatia pediatrica si intende quella branca dell’osteopatia che si occupa di trattare i bambini fin dai primi giorni di vita.

La prima visita del neonato La seduta inizia con un’attenta anamnesi in cui si fanno domande riguardanti il parto e lo sviluppo del bambino; si passa poi alla valutazione osteopatica e alla seduta vera e propria. Il genitore è sempre presente durante la seduta: la sua presenza è utilissima per mantenere a proprio agio e per tranquillizzare il piccolo paziente. Durante la prima visita dall’osteopata, il professionista esamina il bambino partendo solitamente dal cranio. Questa è la zona più esposta, durante il parto, alla possibile nascita di problemi. Infatti, nel caso di parto naturale, lo scorrimento della testa lungo il canale del parto sottopone le ossa del cranio a una certa pressione. Questa pressione può essere asimmetrica, eccessiva, o per qualunque altra ragione può creare disfunzioni nel bambino. A tal proposito, dobbiamo ricordarci che al momento del parto queste ossa sono ancora molto malleabili. Nel caso di parto cesareo, le ossa del cranio vanno incontro ad un repentino sbalzo di pressione. Quando il neonato giunge all’ambiente esterno, passa da una condizione di notevole pressione ad una pressione pressoché nulla. Lo sbalzo può causare problemi; questi possono ripararsi da soli con la crescita, ma l’aiuto dell’osteopatia può dare un buon contributo. Fin dai suoi primi attimi di vita, quindi, il neonato è esposto a delle forze che tendono a modificare la struttura delle sue ossa craniche. Ma anche altri distretti del corpo, nelle prime settimane di vita, possono andare incontro a stress eccessivi. Durata e frequenza dei trattamenti variano in base alla gravità del problema da risolvere. Solitamente, un trattamento è di circa 30-40 minuti, con frequenza settimanale. Il numero di sedute non è possibile quantificarlo, perché essendo soggettivo varia in base al problema del bambino. Il trattamento è molto dolce e delicato: può capitare qualche volta che il bimbo pianga, probabilmente per il fastidio delle mani del terapista poggiate sulla testa o sul corpo, ma mai per il dolore. Tra gli approcci più usati in osteopatia pediatrica c’è quello cranio-sacrale, un approccio manuale che entra in contatto con il sistema di respirazione primaria del bambino e mira a riequilibrare la fisiologica dinamica somatica.

Tra le disfunzioni che possono manifestarsi nel neonato e nel bambino, alle quali l’osteopatia può porre rimedio:

Plagiocefalie, Coliche, Rigurgito, reflusso, Deglutizione, Disturbi del sonno, Strabismo, Irritabilità e pianto nel bambino, Difficoltà scolari (dislessia, disortografia), Stipsi Displasia delle anche Torcicollo congenito Problemi, O.R.L. (otite media, bronchiti, adenoidi ipertrofiche), Allergie, Asma.

Non solo il neonato durante le settimane successive al parto, anche l’organismo della mamma va incontro ad un riequilibrio importante. Il dono della vita è meraviglioso, ma sottopone il nostro corpo ad uno stress notevole. Quando si accompagna il bambino dall’osteopata, è un bene che anche la mamma colga l’occasione per farsi visitare dal professionista e magari, a sua volta, iniziare un percorso di osteopatia. Questo può aiutare a recuperare più facilmente la piena forma di salute, ad alleviare lo stress fisico e a facilitare il rilassamento. Molte donne che hanno scelto l’osteopatia post-parto hanno riscontrato un recupero più rapido, sia a livello fisico che mentale. Inoltre è un momento di condivisione con il bambino che riguarda uno degli aspetti più importanti della nostra vita: la salute e l’equilibrio dell’organismo.

RIABILITAZIONE ORTOPEDICA E POST CHIRURGICA

La riabilitazione ortopedica è una branca della riabilitazione che si occupa della rieducazione funzionale del paziente che presenta disturbi di natura ortopedica, ovvero interessanti l’apparato locomotore (ossa, muscoli, tendini, legamenti, strutture articolari, tessuti molli in genere).

Le indicazioni alla riabilitazione ortopedica sono:

Esiti di fratture ossee, di traumatici (es. distorsioni articolari), di chirurgia ortopedica (es. artroprotesi di anca), altre patologie dell’apparato locomotore.

Un paziente che presenta disturbi all’apparato muscolo-scheletrico, come ad esempio dolore e riduzione della mobilità articolare tali da incidere sulle attività della vita quotidiana, dopo aver eseguito gli opportuni accertamenti medici e sulla base della sua condizione clinica può seguire due strade:

Fisioterapia conservativa: si tratta di un intervento volto a risolvere la problematica con metodi non invasivi come la terapia manuale.

Fisioterapia post-chirurgica: il fisioterapista risulta fondamentale nella rieducazione funzionale degli esiti derivanti da un intervento chirurgico allo scopo di controllare dolore e infiammazione.

La riabilitazione post-chirurgica comprende tutte quegli strumenti che il fisioterapista utilizza per condurre il paziente al massimo recupero possibile, a seguito di un intervento chirurgico.

Gli strumenti di cui si avvale il fisioterapista sono molteplici:

Tecniche manuali: massoterapia, mobilizzazioni articolari e miofasciali ecc.;

Mezzi fisici: tecar, onde d’urto, laserterapia, Esercizio terapeutico.

Esiti di chirurgia ortopedica: protesi dʼanca e interventi allʼanca, protesi di ginocchio e interventi al ginocchio, ricostruzione legamento crociato anteriore, protesi di spalla e interventi alla spalla, ecc.

WhatsApp chat