POSTURA E SCOLIOSI

POSTURA E SCOLIOSI

Già nell’antichità Ippocrate parlava di “Spina luxate”. Ma fu Galeno che ha definito la prima scoliosi (“Skolios”: curvo, storto).
Oggi possiamo affermare che “Scoliosi” è un termine generale che comprende un gruppo eterogeneo di condizioni e che consiste in cambiamenti nella forma e nella posizione della colonna, del torace e del tronco. Non si tratta di una malattia bensi di un sintomo caratterizzato dalla deformità tridimensionale della colonna con deviazione laterale, rotazione delle vertebre e conseguente deformità costale (gibbo). Tale condizione può insorgere a qualunque età (maggiormente nella pubertà) e statisticamente interessa dal 2% al 10% della popolazione giovanile, in prevalenza femminile.

In base all’età si distinguono: scoliosi infantili (entro i 3 anni), giovanili, adolescenziali Molto importante fare tale classificazione poichè più è lungo il periodo tra la diagnosi e il completamento della crescita, maggiore è il rischio di sviluppare deformità gravi. La scoliosi si aggrava soprattutto nel periodo della crescita, e in modo particolare in corrispondenza della spinta puberale (10-13 anni nelle femmine, 12-15 anni nei maschi), fino al termine della maturazione ossea (1-2 anni dopo il termine della crescita staturale).

Le scoliosi inoltre le possiamo distinguere in strutturali e posturali.
La scoliosi strutturale rappresenta un dismorfismo e deve essere differenziata da quella funzionale (posturale), la quale è un paramorfismo. La maggiore percentuale delle scoliosi, infatti, è idiopatica, ovvero non si conosce la vera causa ma si pensa ci siano diversi meccanismi che concorrono all’instaurarsi di tale condizione. In questo studio quando la scoliosi non è strutturata viene considerata e quindi approcciata come un atteggiamento (adattamento) posturale tridimensionale della colonna vertebrale, conseguente soprattutto all’alterazione di uno o più recettori posturali ( occhio, bocca, denti, orecchio interno, piede, articolazioni, ecc) e di tutti quei meccanismi neurologici che sono alla base del controllo posturale.

Eseguiamo infatti un attento esame posturale sia attraverso una batteria di test clinici specifici e sia attraverso l’utilizzo di apparecchiature che ci permettono un’analisi quantitativa della postura. (Vedi esame stabilomentrico). Se il problema posturale che si manifesta con l’atteggiamento scoliotico ha come causa ad es. un diturbo visivo o un disturbo dell’occlusione o della deglutizione, il bambino viene mandato dallo specialista specifico con il quale in totale collaborazione verrà seguito. Se ad sempio la causa sta in un problema meccanico ( blocco del bacino, caviglia, schiena,ecc.) attraverso trattamenti osteopatici e posturali adattati si rimette in postura il paziente, e quindi si inizia un percorso di esercizi specifici per il mantenimento del risultato ottenuto.
Gli esercizi si basano sulla nozione fondamentale dell’autocorrezione del paziente, il quale impara, con l’esercizio specifico appunto, a contrastare la deformità, nei tre piani dello spazio, verso cui viene spinta la sua colonna vertebrale.

POSTURA

La postura è l’atteggiamento assunto dal corpo in stazione eretta. In condizioni ottimali e senza disturbi, la postura deve essere comfortevole, economica e priva di dolore. La postura è controllata dal Sistema Nervoso Centrale attraverso una serie di strutture periferiche, i recettori posturali ( occhio, bocca, orecchio interno, piede, articolazioni, pelle,ecc.) che in ogni istante lo informano sullo stato del corpo in rapporto all’ambiente.

L’approccio Osteopatico Posturale Integrato permette di valutare lo stato di salute della postura valutandone l’integrià e l‘integrazione dei vari recettori, e allo stesso tempo di trattare e riequilibrare eventuali disturbi attraverso tecniche manuali dolci, efficaci ed indolori (quindi adatte a tutte le fasce di età).

Grazie all’integrazione e la collaborazione di altri professionisti che si occupano di postura quali ortottista, odontoiatra, ortopedico, in questo studio è possibile valutare, trattare e seguire nel tempo problematiche come la scoliosi ed altri dismorfismi e paramorfismi della colonna vertebrale, cefalee muscolo tensive, disturbi funzionali dell’aricolazione temporo-mandibolare, dolori vertebrali diffusi,ecc.

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