Osteopatia Pediatrica

Qualcuno si chiede: “ma perché devo far vedere mio figlio dall’osteopata?”. Perché potrebbe trovare e risolvere delle “disfunzioni”, che apparentemente non rilevanti, potrebbero influire sullo sviluppo futuro del bambino, sia a livello fisico che cognitivo. Il bambino per esprimere le proprie necessità, utilizza come canale di comunicazione, principalmente il pianto: quando ha fame , quando ha sete, quando ha sonno e così via. L’Osteopatia individua le cause che portano malessere al bambino e risolvendole lo fa stare meglio.

Primo ostacolo: Il Parto

Vi sarà poi capitato di vedere bambini con la testa a pera, piatta dietro, o deformata a parallelogramma… Questa è una condizione parafisiologica, che può essere definita, raggruppando le varie categorie, Plagiocefalia. A volte è il passaggio del bambino nello stretto canale del parto che deforma la testa, altre volte il bambino nasce già con la testa non perfettamente simmetrica, questo perché l’utero riesce a sviluppare parecchi Kg per cm2 ed il bambino potrebbe aver subito la pressione sul cranio già dalla vita intrauterina.

A causa di forze intra uterine ed extra-uterine, il cranio e quindi il cervello sottostante, potrebbe subire pressioni in ogni sua parte, quindi in relazione al luogo dove persiste una forza compressiva, si potrebbe creare una disfunzione relativa alla zona interessata. Compressioni a livello dell’osso occipitale (sede del lobo occipitale cerebrale, che governa il nostro “vedere”), sembra possano portare problematiche di vista, come un interessamento dei nervi che muovono gli occhi, può portare allo strabismo, disturbo che se preso in tempo, nel neonato, può migliorare molto o essere addirittura risolto. Se fossero le ossa temporali ad essere interessate, tutto il sistema auditivo ne risentirebbe, otiti ricorrenti, catarro, ma anche l’equilibrio e la coordinazione. Prese in tempo però, certe patologie, possono trovare nell’Osteopatia una valida cura. Nel caso di parto cesareo, le ossa del cranio vanno incontro ad un repentino sbalzo di pressione. Quando il neonato giunge all’ambiente esterno, passa da una condizione di notevole pressione ad una pressione pressoché nulla. Lo sbalzo può causare problemi; questi possono ripararsi da soli con la crescita, ma l’aiuto dell’osteopatia può dare un buon contributo.

La prima visita del bambino

La valutazione osteopatica serve a capire se il paziente in questione deve essere trattato per risolvere “tensioni” interne alla scatola cranica oppure no e sicuramente velocizzerà o stimolerà il processo di “armonizzazione” cranica. In molti paesi l’osteopata fa una valutazione già dalla sala parto, in questo modo si risolvono problematiche che possono influire sulla salute presente o futura del piccolo. La seduta inizia con un’attenta anamnesi in cui si fanno domande riguardanti il parto e lo sviluppo del bambino; si passa poi alla valutazione osteopatica e alla seduta vera e propria. Il genitore è sempre presente durante la seduta: la sua presenza è utilissima per mantenere a proprio agio e per tranquillizzare il piccolo paziente. Durante la prima visita si esamina il bambino partendo solitamente dal cranio. Questa, come detto, è la zona più esposta durante il parto alla possibile nascita di problemi.

Il trattamento è molto dolce e delicato: può capitare qualche volta che il bimbo pianga, probabilmente per il fastidio delle mani del terapista poggiate sulla testa o sul corpo, ma mai per il dolore.
Tra gli approcci più usati in osteopatia pediatrica c’è quello cranio-sacrale, un approccio manuale che entra in contatto con il sistema di respirazione primaria del bambino e mira a riequilibrare la fisiologica dinamica somatica.

Durata e frequenza dei trattamenti variano in base alla gravità del problema da risolvere. Solitamente, un trattamento è di circa 30-40 minuti, con frequenza settimanale. Il numero di sedute non è possibile quantificarlo, perché essendo soggettivo varia in base al problema del bambino.

Tra le disfunzioni che possono manifestarsi nel neonato e nel bambino, alle quali l’osteopatia può porre rimedio:
Plagiocefalie
Coliche
Rigurgito, reflusso
Deglutizione
Disturbi del sonno
Strabismo
Irritabilità e pianto nel bambino
Difficoltà scolari (dislessia, disortografia)
Stipsi
Displasia delle anche
Torcicollo congenito
Problemi O.R.L.( otite media, bronchiti, adenoidi ipertrofiche)
Allergie
Asma

Non solo il neonato

Durante le settimane successive al parto, anche l’organismo della mamma va incontro ad un riequilibrio importante. Il dono della vita è meraviglioso, ma sottopone il nostro corpo ad uno stress notevole.
Quando si accompagna il bambino dall’osteopata, è un bene che anche la mamma colga l’occasione per farsi visitare dal professionista e magari, a sua volta, iniziare un percorso di osteopatia. Questo può aiutare a recuperare più facilmente la piena forma di salute, ad alleviare lo stress fisico e a facilitare il rilassamento.
Molte donne che hanno scelto l’osteopatia post-parto hanno riscontrato un recupero più rapido, sia a livello fisico che mentale. Inoltre è un momento di condivisione con il bambino che riguarda uno degli aspetti più importanti della nostra vita: la salute e l’equilibrio dell’organismo.

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